Sono oltre 500 le persone che lo scorso 30 aprile hanno preso parte all’evento di inaugurazione della Fabbrica dello Zucchero. La sala d’ingresso, allestita in un’ala del Padiglione A di CenSer Spa, si è riempita velocemente di un allegro vociare, persone di tutte le età si sono riunite e ritrovate per l’occasione.

A partire dalle 21, gli spettatori, suddivisi in gruppi, hanno seguito il percorso artistico progettato per loro attraverso gli spazi dell’ex zuccherificio. Una spiegazione sulla nascita del logo proiettato sulla parete esterna dello stabile, e poi l’ingresso nella prima sala, nell’oscurità quasi totale. Forti i rumori che richiamavano al passato industriale del luogo, gli scaloni erano popolati di operai e il Coro Polifonico della Città di Rovigo ha intonato un canto popolare di lavoro. Il percorso è proseguito tra suggestioni e visioni fino a delineare la storia attuale del CenSer. Il logo de La Fabbrica dello Zucchero, stagliandosi sul pavimento grazie a un gioco di luci, ha accompagnato le esibizioni di Giovanni Leonarduzzi, Gabriele Andreotti, Alessia Bruno, Vito Alfarano, e le ballerine di Fabula Saltica che si sono mosse sulle musiche e il video di Alessandro Alfonsi, Camilla Ferrari, Alberto Gambato, Paolo Zambelli, Andrea Zanforlin (consulta qui il programma della serata). Nell’ultima stanza le installazioni grafiche ad opera di Ida. Identity Atlas hanno illustrato le parole chiave del progetto mentre alcuni componenti del nostro staff accoglievano i visitatori restando a disposizione per un confronto informale.

Così abbiamo inaugurato le attività della Fabbrica dello Zucchero, con una adesione superiore a ogni nostra aspettativa e una serie di lusinghieri riscontri sulla stampa e tra il pubblico. C’è stato chi è rimasto incantato dagli spazi, chi ha ricordato con emozione un parente che qui lavorava, chi ancora ha detto di aver rivissuto le sensazioni di alcuni eventi berlinesi.
Per quel che riguarda noi, la soddisfazione di essere riusciti a toccare le persone nel profondo e a trasmettere, attraverso le suggestioni artistiche del percorso, la grande potenzialità di questi spazi.

Infine, un GRAZIE agli artisti e a tutti i partner che hanno reso indimenticabile questa serata, ai partecipanti e anche a chi, non potendo essere presente, ci ha fatto arrivare il suo grandissimo supporto.