CORTOMETRAGGIO

Odissea delle diversità

di Andrea Zanforlin

La seconda giornata del Festival è stata caratterizzata dall’incontro “Odissea delle diversità”, condotto da Andrea Zanforlin. Questo appuntamento è stato presentato da Greta Barotti, studentessa del Liceo classico Celio. 

Andrea Zanforlin è un attore e regista, lavora nel sociale come operatore in teatro-terapia per ragazzi con disabilità medio-lievi presso il Centro di formazione Essagi. Il progetto è durato un anno e dà la possibilità di imparare a suonare uno strumento musicale, a dipingere, a danzare… 

In apertura dell’incontro l’artista ha recitato la “Filastrocca delle filastrocche” di Bruno Tognolini con una base musicale di sottofondo, suonata da due dei ragazzi frequentanti il Centro e dal musicista Alberto Polato.

Foto di Rosaria Rebecca Minutolo
Foto di Rosaria Rebecca Minutolo

Al termine della lettura ha spiegato il significato del progetto: Odissea fa riferimento al viaggio ed è simbolo del movimento attraverso un ritmo, quello della vita; inoltre le rime sono un linguaggio antico utilizzato anche dai bambini, poiché è più semplice da memorizzarsi. 

Il punto clou è arrivato quando è stato proiettato il cortometraggio, composto da 160 piccoli video registrati con un cellulare e poi assemblati. I componenti hanno danzato su coreografia di Elena Guzzon, con l’ausilio del musicista Alberto Polato, dell’educatrice Giulia Bulgarelli e dell’addetto alla scenografia Daniele Totaro. 

Foto di Rosaria Rebecca Minutolo

Appena terminato il cortometraggio, i danzatori hanno riproposto l’emozionante coreografia in live, dove i movimenti seguivano le voci di tutti i membri che facevano riaffiorare la perdizione e il terrore del momento del naufragio di Odisseo.

Le emozioni suscitate sono state molteplici: sorpresa e sgomento, stupore e sconcerto che hanno creato un forte impatto interiore. 

Articolo di Rosaria Rebecca Minutolo e Gaia Zampiroli